domenica 4 agosto 2013

Perchè vivere qui ti trasforma in un'inguaribile (e un pò antipatica) insoddisfatta del bel paese.

Tutti, laggiù, stanno parlando della sentenza sul nostro Silvione nazionale...perchè possiamo inorridirci e provare ribrezzo quanto vogliamo, ma il Silvione è il frutto di un albero che, per come stanno andando le cose da un pò, non poteva sperare di produrre nulla di diverso.
E io non solo avvertivo una completa indifferenza (non mi informo sui fatti italiani da..più o meno da quando sono qui e su questo, forse, dovrei riflettere), ma ascoltavo la notizia con aria snob....
Snobbery: elitism, feeling of superiority.
E i miei pensieri urlavano: ma come si può essere cosi speranzosi, e cosi felici dell'esito, per una sentenza assolutamente ovvia e tardiva, e incredibilmente sottovalutata rispetto agli oggettivi fatti compiuti? I get it! Si può esserlo dopo essere stati cosi presi in giro, per tutti questi anni. 
E ho capito anche che Berlino sta producendo un mostro sotto questo sorriso d'angelo...(si dai, quasi sempre).
La normale e banale (in teoria) quotidianità berlinese mi sta trasformando in un'antipatica SNOBber (passatemi questa sgrammaticatura) del bel paese, e il processo si è aggravato sostanzialmente rispetto alla già compromessa situazione del post- miei 24 viaggi qui.
Ma...potete forse non capirmi? 
Li si esulta per una condanna che non verrà mai pagata di un pluridelinquente a cui è permesso pure di fare il discorsone a reti unificate..io esulto per questo.
Sta per essere approvata la riforma sugli asili, che darà un posto a tutti i bimbi di default,e la possibilità di denunciare se si dovesse, per caso, rimanerne senza. Entro tre mesi si riavrebbe il posto dovuto. Per ogni figlio ricevi 180 euro mensili, che raddoppiano se la tua fertilità è davvero invidiabile.
C'e una ridottissima frode fiscale, forse perchè soddisfatti, forse perchè realmente perseguitata, forse perchè la pressione fiscale è incredibilmente bassa. Tre buoni, semplici motivi direi.
Il biglietto della BVG (l'ATM milanese) costa quasi il doppio di quello meneghino, ma sai sempre a che ora arrivi, per certo, i mezzi vanno tutta la notte e vanno dovunque, molto oltre il centro, e arrivano quando te li aspetti..e non hai bisogno del bodyguard per essere certa di arrivare sana a casa..e se viaggi con un monatskarte (l'abbonamento mensile) ti porti in giro aggratis il tuo amico (se se lo merita) tutte le sere e tutto il week end, giorno e notte. 
Nessun tedesco si sognerebbe di non pagare il biglietto per un servizio di cui sta usufruendo, e che funziona. Ogni tanto il furbetto capita pure qui, ma il controllore della BVG in borghese ragiona, non piglia la percentuale sulle multe che ti fa. Ma se la meriti davvero, la paghi..senza scampo. 
Posso prendere la mia bellissima Fahrrad comprata al mauerpark e girare in piena notte, al sicuro dai brutti ceffi, dalle macchine che mi considerano un birillo da abbattere, dai clacson che ti spaccano i timpani, o dalle strade pericolose e inagibili..al sicuro, insomma.
Posso uscire e spendere pochi euro, ma con un'offerta di musica, cibo, artisti, serate ineguagliabile. Poi se vuoi, puoi anche arrivare a spendere 20 euro, che qui suona davvero come un bene di lusso, per un festival musicale storico (cfr berlin atonal), di livello incredibilmente alto, organizzato in una location da brivido (kraftwerk).
Posso arrivare al MDC (MDC-Berlin) con l'entusiasmo di quello che devo fare, perchè il capo sta davvero apprezzando il mio lavoro, tanto che a volte me lo trovo al fianco ad aiutarmi...o a chiedermi come possa io non avere un fidanzato (ok, sottile e nemmeno tanto nascosta lusinga)..
Posso uscire prima senza dare particolari spiegazioni ne sentirmi in colpa, e posso trovarmi il venerdi alle 18 ancora li, con la voglia di guardare ancora qualche spettro di massa di quel sangue, ma con il pensiero "ok, è venerdi...preoccupati se vuoi stare ancora qui"..e fuggire beata.
Posso avere una docente di tedesco pluritatuata e con mille piercing....ma se non lavori meritevolmente, il rinnovo del contratto come post-doc te lo sogni.  
Puoi vedere l'anziana signora che, senza paura, si siede a fare due chiacchere con il punk abbestia che chiede due soldi per farsi, forse. 
Ok, c'è il davvero complesso problema del tedesco....ma se ti va di fare il corso (sborsando circa la metà del corso milanese più economico), e di provare quell'incredibile sensazione della multiculturalità, e superi l'esame finale, ti rimborsano per metà.
Puoi avere una voglia incredibile di andare a prelevare i tuoi amici e portali qui..a far loro conoscere i tuoi bellissimi nuovi amici. 
Per viversi tutto questo, insieme.



martedì 2 luglio 2013

Fuggire a Berlino: pros and cons

Do you see the way that tree bends? Does it inspire?
Leanin' out to catch the sun's rays..a lesson to be applied
Are you getting something out of this all encompassing trip?


Non sperate che vi dica che mi manca l'espresso, o il caldo, o la pasta Barilla...Banali! aspettiamo qualche mese almeno...
E nemmeno che in Italia non ci ritornerei mai....vedi sopra.
Sono chimica, rassegnamoci. Ogni metodo ha la sua tecnica e i suoi vantaggi e svantaggi, solo che in inglese è più fashion. E nelle slides di una presentazione che si rispetti, se non metti i pros and cons non sei rock.
Sia mai.
Lento e rock, in e out, yin e yang, catione ed anione (non potevo resistere). 
Atrio e ventricolo, in un certo senso (amico cardiologo, non volermene): il cuore è diviso in due, e anche i miei pensieri.
Da qui oggi è nato questo post. 
Gli amici mi chiedono come mi senta, come stia vivendo questa esperienza, questa città, questa neo-vita. E io comincio a scrivere le parole in libertà che tanto mi piacciono...e parto con il catione ma concludo con l'anione. Ognuno scelga gli opposti che si merita.
Tipologia di serata CATIONE: sul divano, birra e quei santissimi e benedetti cibi luculliani che ti conducono alla felicità (e alle grandi taglie).
Modalità impostata sulla malinconia, sul desiderio di una serata con persone che conosci da più di dieci minuti, per parlare con riferimenti e dettagli antichi, per sentire quella complicità cosi unica, quella condivisione rara che avevi costruito, per quel battito di ciglia sufficiente per dire ciò che stai pensando. 
Tipologia di serata ANIONE: sul divano, birra (l'acqua è out) e verdurine con il pesce...prima di raggiungere la felicità quando puoi prendere la bici e sentire tua la città e l'arietta pulita e leggera, e ti perdi scoprendo un murales o uno stickers nuovo, e arrivi in un locale che ancora non conoscevi, e ti stupisci di quell'idea cosi cool, e del prezzo delle consumazioni. E ti rimetti in gioco..devi conquistare nuovi amici, devi stare sul pezzo. Devi farti capire, usare il cervello. E torni a casa libera di goderti la città di notte, e le strade ancora piene di gente, rammaricandoti solo per aver, nel frattempo, perso le altre 13 cose che si sarebbero potute fare quella stessa sera. E ti scialli nell'andare a salutare il tuo amico dello spätkauf e di prenderti l'ultima Sterni a 70 cent. Si, 0.70 euro.
Spätkauf, compra tardi, o meglio quando puoi..se trovi un attimo fra le 0 e le 24.
E la mattina ti svegli, e la città è nuova.
E inizia un'altra giornata di input e ricerche e sorrisi e conquiste al lavoro..e qui direi: "Coming soon, on Berlin calling!"
Dimenticavo, ovviamente la scelta dell'ANIONE (quello un pò più bohemien, diciamo..) legato alle serate stimolanti non è casuale e ...... i jeans che portavo a Milano mi vanno larghi.




mercoledì 26 giugno 2013

Lost in Berlin (e ritrovata pure).

Things were different, then. All is different now.

Ho avuto il blocco di chi nonènescrittoreneblogger. Ma ho avuto il blocco.
Berlin, è colpa tua. Eh si che ti conoscevo, ti conoscevo bene...sono stata in tua compagnia talmente tante volte...anche d'inverno, quando nessuno ti vuole..quando il freddo è insopportabile, quando arrivi a metterti addirittura quella roba inguardabile che è il piumino ma batti i denti in ogni caso.
Quando d'estate ci sono 13 gradi, e sei l'unica ad esserne felice.
Credevo di averti domato, credevo tu fossi una città per me familiare, conosciuta, conquistata...forse avevo sottovalutato le parole di Lang, un ex ministro della cultura francese, che di Berlino disse 
Paris est toujours Paris et Berlin est jamals Berlin! 
(sarà colpa della mia datata indifferenza per Parigi, il francese, i francesi e tutto ciò che li segue).
Puoi pensare di conoscere un pò questa città, perchè sai che i tubi rosa che vedi dovunque servono a drenare l'acqua dal sottofondo paludoso su cui giace, o perchè sai che devi sempre dire bitte dopo ogni cosa che chiedi e vuoi o perchè sai muoverti nella ragnatela delle S- e U-bahn agevolmente e senza spavento, o che non ci si bacia quando ci si incontra, ma ci si abbraccia e basta..e invece no, babba!
Ti sentivi già BerlinerIN ma avevi sottovalutato questo mostro culturale e vitale..che si muove più veloce di te che già credevi di essere avanti...si muove, si trasforma...diviene, non riesce ad essere...e tu cerchi di trovarci qualche cosetta abitudinaria, anche piccola e insignificante ma da poter sedimentare ed imparare per poterla cosi sfoggiare agli amici che vengono a trovarti.
Ma no, Berlino va veloce....schnell, schnell! E' gia' vecchia ancora prima di crescere, ma statica non riesce a stare e quindi, cambia..non dimenticare che sarà il cambiamento a salvarci. 
Salvarci. Salvarmi.
Berlino mi ha di nuovo e ancora una volta disorientata e scioccata...ho ricevuto più stimoli sensoriali-mentali-culturali-musicali-culinari-alcolici in questo quasi-mese che in cosi tante giornate italiane.
Stress? assolutamente no. Calma, pacatezza, ritmi rallentati, orari ridotti, testa libera.
E la voglia di passare una serata a casa a pensare a me stessa. E chi si ricorda una sensazione cosi?
Ma il periodo di wash-out del correre contro il tempo senza in realtà aver trovato nulla che ti conquista e sorprende (arte tutta tipicamente milanese) non è così breve.

Berlin, disorientami e rilassami. Non ne ho ancora abbastanza. 
Io seguo le tue nuvole.


Vengono vanno ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno vengono
per una vera mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.



sabato 1 giugno 2013

Berlin calling, Io rispondo: giorno zero.

Long road.

Scrivo invece di dormire..strano. Molto strano.
Scrivo ciò che mi esce dal cuore, filtrandosi per i pensieri. Normale, fin troppo.
Scrivo la confusione che ho dentro.

Lo sto facendo per davvero. Non è fra un anno, non fra 3 mesi, non la settimana prossima. Ma è.
E questo presente oggi mi destabilizza.
Sono una disadattata creativa e ingenua. E in modo disadattato, parto.

Parto, con una decisione presa in un momento in cui ci si dovrebbe solo concentrare su cosa mangiare domani per colazione o sull'estate che non arriva. Ma le emozioni mi hanno sempre condotto da qualche parte, strada giusta o sbagliata che sia, ma mi hanno sempre fatto andare. Muovere. Cambiare. Ricominciare.

Agli occhi degli amici sono la donna che ha preso in mano una situazione deludente , trasformandola in una nuova opportunità di vita. Agli occhi della gente, una donna coraggiosa che parte per una città straniera, da sola. "io non potrei mai, invidio il tuo coraggio".
Agli occhi di un amico forse solo una donna che si deve riprendere da un black-out. Amico perspicace.

Ma sapete qual'è la cosa divertente?
La paura. Ho paura.
Inutile menarsela. Si , ok. Prendo in mano la situazione, fuggo, spero in meglio. Mi riadatto, trasformo la mia vita, la faccio ripartire quasi da zero.
Non più il lavoro all'università, gli studenti, il turno in croce rossa. Non più la saletta per le prove, la domenica sera a cucinare, gli omini annegati nel rhum.
Le cene a casa, il mercoledi sera con il diggei.
Cambio, cambio , cambio. Tutto.
E la cosa mi eccita, non posso negarlo...fosse in modo anche un pò malato. Ma mi terrorizza, anche.
E penso, e ci penso eccome, a quando potrò tornare..rivedere le persone che amo, sentire le nostre complicità.

La donna coraggiosa ha gettato la maschera, sfida se stessa per rimanere se stessa.
Ma una cosa la rincuora: a Berlino, non avrò mai freddo. Mai.



♪♫♪♫
"I wished for so long...I cannot stay
All the precious moments...Cannot stay
Its not like wings have fallen...
I cannot say
Still something is missing...I cannot say"
♫♪♪♫♪

venerdì 10 maggio 2013

Una giornata (berlinese) senza pretese.



Non mi succede certo una volta al mese di passare un giorno cosi....figuriamoci tre.
Cara Italia, quanto sei snob.
Arrivo al group retreat del mio nuovo gruppo di lavoro (e di vita) alle 9.03...e quei tre minuti di ritardo sono costate mille lamentele con la mia parte ritardataria...
Primo appuntamento di lavoro con il nuovo gruppo, con il nuovo boss..tedesco per giunta, e non riesci ad arrivare almeno dieci minuti prima? Non sareste stati arrabbiati anche voi?
Entro in questa vecchia costruzione che sa di logge e club segreti in mezzo alla Grünewald..ah no, il meeting non era organizzato nell'aula riunioni del dipartimento.
Alcuni ragazzi sono già li...ecco, brava l'italiana che arriva con calma. Damn.
Christine mi accoglie con il suo sorriso e gli occhi grandi..(e i capelli neri…qui non tutte le parole finiscono con EN e non sono tutti biondi) e dopo qualche sorriso mi invita a fare due passi nel parco li vicino..beh intanto smaltisco l'ansia.
Stefan, il boss, arriva beato una buona mezz'ora dopo e mi accoglie con un “Marica! Con l'accento sulla I, la C dura e quella ERRE germanica che tanto mi affascina, perchè sa di forza e carattere) Are you already here?!”....
Il retreat procede liscio..l'atmosfera è quella di una bevuta nel bier garten li vicino, con l'unica differenza che non si sta parlando del tempo cupo di Berlino o di Hangover III che sta per uscire, ma di glicolisi, acidi nucleici, carbonio13. Ma senza professori sul trono. Tutti messi in gioco. Tutti.
Si discute della nuova organizzazione del laboratorio, che si è appena ingrandito per l'arrivo di Rafaela, Hennig e Marica (quella li, con l'accento sulla I, la C dura e quella ERRE...). Oltre a tre nuovi ricercatori, nel gruppo del dr. Kempa sono anche arrivati 8 milioni di euro di finanziamento. L'anno. Oh god, sto ancora domendo e sognando, forse...ultimamente mi capita.

 Poi arriva il momento della discussione della letteratura. Ok, maledetta me ma erano mesi che non sentivo la voglia di questa banale attività che sta al bravo ricercatore, cosi come l'accordatura dello strumento sta al chitarrista non improvvisato. Stefan aveva mandato gli articoli a tutti..ma non tutti li avevano letti...Stefan sorride, dice ok..leggete questo bene per mercoledì, bitte.
E si va a casa beati. No, Stefan mi trattiene..... “Would you like a beer?” Natürlich. Una bevuta piena di discorsi extraterrestri per una (quasi) emigrata dall'altra parte della porta, non dell'universo. E non solo di ricerca, ma di vita. Di carattere. Del vivere bene.

A voi, miei cari vicini di casa...non vi sembrano allucinazioni?
Il giorno dopo si fa sul serio però. Ognuno deve presentare in 20 minuti il suo lavoro. Anch'io. E l'ottica è cosi cambiata....parto con una discreta sicurezza di solito..ma qui il io inglese diventa solo mediocre. Eppure l'inglese l'ho studiato. E lo studio, ma non certo grazie al mio lavoro. E se non ci fosse the English teacher Ged che mi delizia per un'ora alla settimana con le sue chiacchere......quando mai si parlerebbe in inglese nel mio mondo di lavoro? Beh, siamo in Italia. Si, e loro sono in Germania, ma lavorano in inglese. E lo imparano. For free.
Ma la 24h in inglese (perchè ci ho anche sognato) aveva già reso le mie chiacchere più naturali..e soddisfazione grande. Grande.
Dopo di me tocca al boss...anche lui presenta un talk ai suoi ragazzi.
Cerco E.T. ma non lo trovo.
Tocca a lui ma rimane seduto a fianco a me (come per tutto il retreat) a parlare..ad un certo punto, gli dico “It's your turn!” e lui “I know but why should I interrupt this cool moment?” giro lo sguardo dove sta guardando lui...alcuni ragazzi si sono messi in cerchio a discutere della glicazione non enzimatica del fruttosio come base di diverse patologie ossidative (il mio talk). E di Hangover III.
Dove si è nascosto E.T.?
Si cena insieme, si va tutti a bere dopo, insieme..con il boss, ovvio..idea sua, ci mancherebbe.
Ultimo giorno.. si parla, si discute..dei lavori, dei progetti, del gruppo, del quadro di Federico II, appeso in quell'aula antica, che ti continua a seguire con lo sguardo come la Gioconda.
E si chiude con il boss che chiede al gruppo di giudicare la sua organizzazione del retreat.
Dai, esci fuori, piccolo omino verde con le orecchie a punta.
Ah, ok..si sarà nascosto, anche lui imbarazzato di fronte alla serenità con cui i ragazzi hanno criticato alcuni aspetti dell'organizzazione. E del boss. Ma cosa ancora più ….ohuau!...lui li ascoltava...si, li ascoltava. E si metteva in gioco.
E l'articolo che dovevamo discutere, Stefan? Risponde sfoderando un bel sorriso “Scommetto che lo avrete letto tutti e che vi saranno venute un sacco di idee. Mi basta”.
L'omino verde esce e si sconvolge di fronte al fatto che è cosi. Di sicuro.
Chissà che succederà all'extraterrestre quando si accorgerà di come si vive a Berlino il tempo libero, oltre al lavoro.
Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare


Vi prenoto un posto in più sul volo Milano-Berlin, one way?




♪♫♪
Things were different then. All is different now.
I tried to explain. I hope this works. Somehow.
Things were different then. All is different now.
I tried to explain. Oh, somehow 
♪♫♪

lunedì 29 aprile 2013

Keep calm, German learners, and conjugate on. *



La sig.ina Rottermeier (leggasi RottermAIer) entra in aula 8. L’aula con la L e la A maiuscola, l’aula del tedesco. Già è una supplente, e non la invidia nessuno. Ci manca la nostra (moltopiudime) giunonica e teutonica Barbara, dalla quale strappare un sehr gut è più difficile che metterla a dieta…ma siamo nell’aula di tedesco, non dimentichiamocelo.
La supplente è magra, magrissima…tanto per iniziare. È giovane, ma ha le rughe fisse sugli occhi per lo stress. Ha gli occhialini tondi e ci vede poco, per le calligrafie incomprensibili dei milioni di compiti che ha corretto. Ha la crocchia di capelli in testa, perché non ha tempo di andare a metterseli in ordine e anzi, odia quel momento di relax e novella 2000 a gogo che ci rende innegabilmente donne, quasi tutte almeno.
E’ agitata, perché ha di fronte una giuria che la sta scrutando, che sta pensando di lei quello che è scritto sopra….
Fa la peripatetica per un quarto d’ora…a noi viene pure la nausea a seguirla. Ci guardiamo, noi della giuria, negli occhi….lei ci intercetta, a lei aumenta l’ansia, a noi lo scazzo.
Rompe il ghiaccio polare con un bell’esercizio: Ergänzen Sie die Possessivartikel.
Gli articoli possessivi…quel girone infernale in cui, prima di chiarirti l’idea su quale scegliere, devi solo giocare una battaglia navale fra ricordarti se sia maschio, femmina o trans l’oggetto che stai pensando di possedere..e quando finalmente ce l’hai fatta, esausto dall’impresa, devi cercare di sparare un’altra cartuccia per recuperare,  dal neurone solitario, quello schemino malefico in cui era cosi chiaro riuscire a indicare se l’oggetto è mio o suo di lei o del trans. Ecco.
La giuria è annoiata, dalla RottermAIer e dalla sensazione di aver esagerato nel sopravvalutarsi, quel giorno in cui ha deciso di imparare una nuova lingua a 40 anni, la sera dopo il lavoro e il resto della vita..ed è stata cosi pirla da scegliere il tedesco.
La giuria sta pensando che sostituire le lezioni serali bisettimanali con il corso di punto croce o con il poker sarebbe stato davvero semplice.
Ma….colpo di scena. La RottermAIer cala l’asso di briscola…la giuria inciampa e cade sui Possessivartikel, ma lei spara un <Bravissimi!> per un banale Guten Morgen (primo minuto della prima ora di german lesson, ever.)
In quel momento ci manca un po’ il ringhio di Barbara. Ma in realtà Frau RottermAIer acquista un po’ di punti quando ci coccola con un “beh ragazzi, non preoccupatevi….imparare una lingua da adulti è già un’impresa, ma scegliere il tedesco è una sfida con se stessi”.
Ah ecco! Poteva dirlo subito…ecco perché mi affascina cosi tanto, perché lo trovo musicale e perché mi fa impazzire riuscire anche solo a dire “buongiorno, vorrei un brezeln, per favore”.
Capito tutto. Parola chiave: sfida.
[sfì-da] s.f.
    1 Invito formale a battersi in un duello o a misurarsi in una qualsiasi competizione.
    2 fig. Atteggiamento o comportamento provocatorio.
Ecco perché oggi, in un momento di sbornia emotivo-malinconica, oltre che post-alcolica e pre-partenza(sfida), parlare del tedesco è servito a razionalizzarmi un po’.

* cit. @NeinQuarterly from Twitter

♪♫♪
I know, I know, I know what I am chasing.
I know, I know, I know that this is changing me.
Ah hey now, take the u-bahn
five stops, change the station
hey now
don’t forget that change will save you.
 ♪♫♪





martedì 9 aprile 2013

A Berlino, va bene.



Berlin, Berlin, du bist so wunderbar?
(Berlin, Berlin..sei davvero cosi meravigliosa?)

Noi ragazzi di oggi, noi, siamo ciò che Facebook riporta nella nostra NewsFeed…inutile negarlo. E la mia ultimamente è una dura lotta fra le news sui Pearl Jam e quelle su Berlino.
Non lamentiamoci…c’è chi nuota fra i cuoricini e i duemila punti esclamativi. Di seguito.
Scorrendo la newsfeed quindi, un titolo esclama: "Venti ragioni per fuggire da Berlino." Ach, ja?? Ma come, io mi ci sto rifugiando…qualcosa non torna.
Apro il link, l’articolo è solo in tedesco..che sarà mai…Google Traduttore c’è!
Inizio a leggerlo….impiego tre giorni. Già il tedesco è una lingua per pazzi..a volerla imparare…se poi l’argomento mi è cosi ostico…diventa un’impresa.


Grund n.1
“Berlino è sporca. E non quel maledettamente sexy ma sporca. Sporca e basta”
Si, è vero..il Warschauer brÜcke la mattina dopo è un tappeto di vetri chiari, scuri, verdi da sembrare quasi una delle tipiche manifestazioni artistiche alternative a cui la città da ampio spazio. Anzi forse lo è. Però non trovi una sigaretta per terra manco a chiamarla. E i bagni dei locali splendono e hanno sempre la carta igienica. E quei pezzi di vetro verranno rigorosamente differenziati in bidoni diversi: chiaro, scuro, verde.

Grund n.2
“La miglior squadra di calcio della città si chiama Hertha BSC”. Ok, per noi italiani pizza, mafia, mandolino e la domenicaOcalcioOmuori l’Hertha è da pezzenti. E il nostro Crudeli è forse l’unica cosa che Berlino ci invidia, insieme al sole ma..dove la trovate da noi una squadra con il nome di una dea, e pure quella della fertilità?

Grund n.3
“Un giro in bici è come una danza con la morte”.  Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
Altro commento non sono riuscita a produrre. Scusate la mancanza di creatività, ma noi milanesi con la bici stiamo al pericolo come Berlino al currywurst. Loro rischiano quanto lavorare una maglia ai ferri. In poltrona.

Grund n.4
“Trovare alloggi a prezzi accessibili è come il viaggio di Frodo a Mordor”. Ok, sono sincera…ho googl-ato le parole Frodo e Mordor per essere certa di aver tradotto bene. E ok, non ho mai visto ne letto Il signore degli anelli. Ma per molti di voi (ventidue che mi leggete) la torta di lime delle isole Keys è solo una torta, e Santa Maradona è la moglie santa di Diego. Quindi, pari.
Quanto alla motivazione n.4, tutto sta nel significato che noi diamo alla parola accessibile. Forse, per i berlinesi, spendere un quinto dello stipendio per l’alloggio è inaccessibile. Godersi la vita è un’altra cosa, infatti.

Grund n.5
“La gentrificazione è di moda”. Ahimè, il soldo piace, e vivere in un posto cool sulla Sprea in mezzo al verde, e con lo Yaam di fianco val bene un pezzo di galleria d’arte, quale l’East Side Gallery. Scommettiamo quanti di quegli appartamenti saranno affittati da italiani? Al massimo saranno tedeschi con almeno un cugino italiano.

Grund n.6
“A Berlino non c’è il mare”…..lo dici tu! Che non hai fatto le stesse scuole del bell’Antonio…che come taglia i capelli lui non ce n’è, eh. Nel frattempo, mentre ti lava amorevolmente i capelli, ti immagina vestita solo con un cappello da cow-boy e sotto un getto d’acqua profumata di rose. Ma intanto lui vive con la consapevolezza che Berlino sia una città davvero fantastica..ha pure il mare. Motivazione n. 6 eliminata.

Grund n.7
“Sono più forniti i penitenziari delle scuole”. Eccccerto, se continuano a rimanere eticamente scandalizzati per aver copiato una tesi, anzi uno stralcio di tesi. E di dottorato, per giunta…il carcere è li dietro l’angolo.

Grund n.8
 “La droga è troppo cara”..e l’autore di questo articolo forse se ne è fumata troppo poca.

E le altre 12 motivazioni erano cosi dannatamente insensate da non essere nemmeno riconosciute da Google, il traduttore.
Beh, dovrò aspettare di arrivare all’ottavo livello del corso di tedesco. E all’ottavo mese….di residenza berlinese, prima di decidere che altrove sia più bello.

♪♫
A Berlino, va bene.
♪♫




mercoledì 3 aprile 2013

Parole in libertà, molto in libertà, da uno spettacolare tett a tett (e che tett).


(a molti sembrerà solo un delirio senza senso..ad altri, un delirio fin troppo chiaro)

Scrivere non è così purificante come chiacchierare ma ne è un buon surrogato..
Mi piacciono i tuoi consigli perchè so essere puliti e non filtrati…non me ne farei nulla di cose dette tanto per arieggiare il palato ne mi servono cose che voglio sentirmi dire..ho già l’altra me che continua ad insistere su questo..a martello!
Perché non mollo? Perché non capisco, e se non capisco, non mollo…ed è questo non capire fino in fondo che mi sprona a non mollare.
Mi sembra ora un concetto piuttosto chiaro..repetita iuvant.
Poi ok, io non mollo (quasi) mai (era già chiaro..forse) se credo in qualcosa...figuriamoci in qualcuno..e ci crederò probabilmente fino al momento dello schianto contro il muro della mia testardaggine. E che muro! ♪♫ a caduta libera, in cerca di uno schianto ♪♫
e mi farò male, ancora..e allora forse, e dico forse, solo allora mi convincerò a fare quello che non vorrei fare mai..arrendermi.
Che noia, arrendersi.
Che stimolante, lottare. Ne vale sempre la pena..
Come è bello sentirsi dire quelle cose bellissime che mi hai appena scritto...ecco, un favore…magari “telefonagliele", quando sarò già berlinese, però.
Ma sai che c'è? molti dicono che quello in cui credo cosi fermamente non sia all'altezza e scemate di questo tipo, e a volte penso che sia uno dei motivi per cui non ci si voglia buttare nel gioco, cosi almeno si evita quella gran scocciatura di perdere, e magari anche di subire quelle entrate sulla tibia cosi pericolose, cosi dolorose, alla Cambiasso, per essere sul pezzo.
Ma questa è una sacrosanta cazzata! Posso scrivere cazzata, mr. Google Blogger?
Non è il lavoro a renderci persone interessanti, non sono quelle tre, quattro lettere davanti al nostro nome a inventare la personalità....non sono le parole forbite, ne le frasi brevi e i punti ripetuti a rendervi interessanti, ai miei occhi. Ma sono le passioni, e il modo di viverle.
Insomma, amica mia...io ho la testa dura e la sbatterò contro la dura realtà, e probabilmente il tutto è dietro l’angolo, ma finchè, come ora, riuscirò a trarre da questo sipario pre-schianto solo sensazioni giuste e morbide, credo che nulla potrà distrarmi dall’obiettivo..e dal muro contro cui andrò a sbattere..ovviamente.
Il problema non è la caduta ma..l’atterraggio…(un materasso, please!)
♪♫♪ uno di noi si sbaglia, uno di noi si schianterà ♪♫♪ (@Iministri, Mammut)
Questa è la miglior immagine dei miei pensieri ora....uno di noi due si sbaglia, o a crederci o a non crederci, e chi si sbaglia, si schianterà.
Ma con l’anima piena di sorrisi speciali impressi..tatuati, direi.

♪♫♪♫♪♫
I got memories, I got shit
So much it don't show...
Oh, I walked the line...
When you held me in at night
Oh, I walked the line...
When you held my hand and I... 
♪♫♪♫♪♫


martedì 2 aprile 2013

Vi sono mancata, vero?

Vi sono mancata, vero? 
beh, l'ironia è una delle mie doti migliori....
Io sono sicuramente mancata a me stessa..(l'autostima è la seconda mia dote migliore..).
Un mese e mezzo passato ma..non in un mese e mezzo....un pò come l'agosto più caldo dell'anno..di Lucarelli e la gialappas.
Volato, disintegrato..il conteggio degli scatoloni è allo stesso punto dell'ultimo post, ma quello delle esperienze che ti fanno sentire bene, beh....con un colpo di coda ha acquistato un sacco di posizioni.
E tutto ciò, forse, sta accadendo in un'altra ennesima vita, diversa da quella di solo qualche mese fa, che era diversa da quella di un anno prima...che sarà moolto diversa da quella di due pagine di agenda in avanti..da ora.
Che dite? Forse amo i cambiamenti? e dire che alcuni proprio me li sarei risparmiati..
Forse amo i traslochi? mmmhhh, no..che sbatti.
Forse amo i cambiamenti di luogo, ma che siano dei moto a luogo con degli spostamenti reali, come meine Deutsch Leherin insegna? forse questa la accendiamo.
Nuove persone attorno a me che considero indispensabili, altre persone che trascuro, altre di cui proprio non sento la mancanza.
Cambio le vite quasi quanto lo smalto delle unghie, perchè in un batterdiciglia si rovina poi...ma io so di farlo solo perchè ancora in cerca dello smalto che rimane perfetto per molto tempo, pur vivendo e facendo molte cose. Pur non risparmiandosi nulla. No, non quello perfetto ma...quello giusto per me, almeno.
Quindi mi muovo..muovo me stessa, le mie valige e tutto ciò che fa davvero casa...non dove vivi, ma dove ti sento a tuo agio.
Io ora , forse, proprio a mio agio non sono, o meglio..è un agio che sento svolazzarmi via.
E lo cerco, e lo ricerco....l'agio, la CASA.....questa è del resto la mia indole.
Cercare, curiosare... trovare?
Magari sto solo aspettando che chi/ciò che sto cercando...trovi me prima.
O forse voglio io l'ultima decisione?

♪♫♪♫♪♫♪
"Life comes from within your heart and desire! 
Life comes from within your heart and desire!  
Life comes from within your heart and desire!"
♪♫♪♫♪♫♪


  

martedì 12 febbraio 2013

Don't it make you smile?

E come direbbero molte mie amiche astrologhe....prima di tutte la Pao......sei scorpione. E' ovvio.
Dall'enciclopedia libera: secondo l'astrologia occidentale, le persone (dello Scorpione) con posizioni di rilievo sono misteriose, ambiziose e dotate di un fascino a volte sinistro. Testarde (come tutti i segni fissi) e permalose, possiedono un'ironia sferzante e un intuito profondo. Sia il sesso che l'erotismo  hanno un ruolo centrale nella loro vita, ma le relazioni amorose si rivelano a volte particolarmente complesse. In quanto governate da Marte e Plutone, tendono a dominare, soprattutto psichicamente, le persone che amano. Esigenti e contraddittorie, pretendono molto dagli altri, ma sanno dare altrettanto, spesso facendolo solo intuire. Orgogliose e consapevoli delle proprie qualità, nascondono una sensibilità profonda (come tutti i segni d'acqua) che può mettere a rischio le loro sicurezze e renderli preda del dubbio.
Sono io. Non c'è dubbio. Fa quasi paura.
Ora, orgogliosamente sperando nel fatto che a qualcuno non venga in mente di non essere d'accordo con quel passaggio più o meno centrale....come ruolo nella vita oltre che nel testo..leggo le ultime parole e penso Stica, bello essere sensibili, bello vivere tutto al massimo e a gonfie vele, tutto amplificato riuscendo a coglierne dettagli invisibili (e bellissimi) ai più ma......a volte tirare il freno e difendersi dietro un pò di teutonica (o irlandese) freddezza (tsè!) ci farebbe risparmiare sugli stabilizzanti dell'umore e litio-affini neh.
E uno inizia a progettare di investire sulle pasticche ma dei freni...e ci prova, si impegna, come al solito....ma niente oh...irrimediabilmente UP..and DOWN, over and over again.
E poi......
arrivano dei fatti insignificanti per i più...ma per noi bipolari eccitanti! e problema tuo se il tuo freno ti protegge dalla bellezza di questo sentire...io lo sento!
Una tazza di caffè Kimbo offerta tramite lo schermo di Skype direttamente da Berlino...ma sopratutto...
uno sguardo contemporaneo e complice e tronfio e che diceva "tu hai capito no?ovvio, e anche tu..ovvio..noi si, loro no"....dopo tre note di chitarra inaspettate di una canzone speciale...per noi..non per loro.
E stasera un messaggio...un SMS, quello sconosciuto.....lungo lungo....che sarà costato 12cent x 3 almeno..che ti fa sorridere come una scema davanti al telefono....
che ti fa pensare, io amo gli episodi maniacali!
che ti fa pensare a quanto questa persona ti sia entrata nelle corde giuste, anche se da poco, anche se non subito....ci siamo dovute annusare un pò prima...e ora, penso solo che mi mancherà tanto e che, porca puzzola, proprio ora che il nostro fiuto ci ha unite, proprio ora che ci godiamo l'un l'altra fra mozzarelle e bowling, proprio ora che tante (altre) cose si stanno infilando nei binari giusti, di questa parte di vita almeno.....
io scelgo di percorrere la lunga strada. L'ho desiderato cosi a lungo, non posso rimanere.

♪ ♫ Don't it make you smile?
When the sun don't shine it don't shine at all...
Don't it make you smile?
Don't it make me smile? Yeah...
When the sun don't shine it don't shine at all...yeah...
Don't it make me smile?
I miss you already yeah...I miss you always...
I miss you already yeah...I miss you all day...
This is how I feel...♪ ♫

   E l'ho desiderato così a lungo ,non poPearl Jam – Smilesso rimanere E l'ho desiderato così a lungo ,non posso rimanere E l'ho desiderato così a lungo ,non posso rimanere

domenica 10 febbraio 2013

Rockin' in the free world (keep on).

Forse allontanarsi un pò fa davvero bene.......e mica dò ragione a quella canzone del cavolo là che diceva "prendi una donna, trattala male.." eh...
però..
Forse il darsi per zingara, più del solito, da qui a breve tira fuori qualcosa in più dalle persone a cui vuoi bene, qualcosa di più protetto, di solito. Che si tiene li, nella teca, protetto...da cosa o chi, però....non chiedetemelo. Fallirei....io che urlo ciò che sento. Quasi sempre, almeno...quasi con tutti, almeno.
I miei ragazzi mi reclamano, e mi regalano dei fantastici momenti di discussione dati (dati di ogni tipo, s'intende......dall'alitosi del collega alle carote nel naso per le risate esagerate) nel mio ufficio ogni giorno.....e io non sono felice e non mi sento speciale, di più!
Poi torno nella bassa-quasiGrassaEmilia e vado a rifarmi le ciocche rosse berlinesi, come dice il mio Dani, alias lo Cascio...alias certo certo, alias mille personalità ma un cuore gigante di cui non potrei fare a meno.
E dalla parrucchiera, si sa,....si fanno le chiacchere più vere...e mi intenerisce la Bea, la responsabile delle ciocche rosse in persona, che dall'alto della sua tenerezza e semplicità genuina (che adoro) mi chiede "che si farà alla tua festa di ByeBye?" e io: saremo a Etero, un centro sociale vicino a casa e.....e mi interrompe. 
"Un centro sociale? oh mamma, Marica.....cosa mi fai fare..." e io sorrido, e ricordo la Clari, quella tata che conosco da  più tempo di ogni altro essere, genitori a parte, la prima volta in cui l'ho portata all'Area 51 per Spazio Petardo di Halloween...e ricordo il suo timore, di quello che avrei potuto farle fare....diciamo che ha affrontato la cosa solo per il bene smisurato che mi vuole... 
Oggi parlava dall'alto della sua esperienza vissuta in quei postacci di centri sociali ed era...tenera!
E continuo il racconto a Bea di quello che si farà...entusiasta le dico "e poi suonerà il gruppo di Ivan..gli STM" e lei "Marica, sai che ti voglio bene....ma a me quella roba li che posti sempre sembra solo rumore..." e faccio play su un video, e parte Take me out (Franz Ferdinand) e Fake Tales of San Francisco (Artic Monkeys) e dice...va be, insomma..questa musica......(cfr, erano gli STM...)..
"Ma allora a te non piacerà David Guetta!" ah...quei nomi di cui mai avevi sentito parlare e che poi in tre giorni pervadono le tue giornate....
E poi aperitivo really ostigliese dove un happy hour costa 3 euro,....oddio, 3 , si 3! e dove di solito faccio i miei incontri ravvicinati del decimo tipo, perchè ci incontro gente che non vado da mediamente dieci anni...e...."ma sei tu?", si...e tu, "sei tu?..sei uguale.." ...meglio , vorrai dire?
Insomma, qui..li...arriva Luco, futuro sposo di Clari, avendo promesso di sposarla se l'Hellas andrà in serie A...e insomma, temo che stia andando abbastanza bene.....
e Luco mi guarda le tette, as usual (è diventato uno dei famosi selezionati!) e poi mi chiede come va...e inizia con i suoi giudizi on-off...ma come, ancora? però va be, quello non era il tipo giusto, troppo normale.....quell'altro si, comunista,..e rock. essi, abituatici alla cosa.
E io lo so, che è cosi....lo so che la bassa-quasiGrassaEmilia mi è sempre stata stretta...e lenta. E che Milano pure, sta rallentando....per i miei binari....e che, anche senza volerlo, seguo il rock.       


♫♪ There's colors on the street
Red, white and blue
People shufflin' their feet
People sleepin' in their shoes
But there's a warnin' sign
on the road ahead
There's a lot of people sayin'
we'd be better off dead
Don't feel like Satan,
but I am to them
So I try to forget it,
any way I can.

Keep on rockin' in the free world,
Keep on rockin' in the free world
Keep on rockin' in the free world,
Keep on rockin' in the free world. ♪♫

                                                                                    

venerdì 8 febbraio 2013

A Berlino puoi….

(parte2/……………)


Perché Berlino?
Nella prima fase di scatolamento delle wolfpris’s stuffs ho trovato il taccuino della mia prima volta Berlinese..beh, ci sono tante prime volte e questa è fra quelle che vanno ricordate.
Ero inserita in una delle mie tante vite….ero anche quasi contenta.
Cartina dell’Europa sotto il naso e un quasi giro di roulette…la pallina cade su Berlino. Diciamo che la pallina era truccata e….che doveva cadere su Berlino.
Sentivo un fascino incomprensibile…quasi mistico.
Il fascino della città senza un perché e per questo affascinante ai miei occhi curiosi ….perchè nessuno ne parlava, ci andavano in pochi…tutti bersagliati dalle solite prezzemoline London, Paris, Barcelona, Dublin…
Sentivo che ok, Parigi val bene una messa ma che Paris est toujours Paris et Berlin est jamais Berlin!
E come si può pensare di stare lontani da una città che si trasforma prima ancora di essere, di invecchiare? Io mi ci volevo tuffare a piombo.
Beh, nella coppia sono forse un po’ prof…decido io, quindi si va a Berlino.
Taking off 3 gennaio 2007, temperatura prevista assai lontana dal finto inverno italiano..verso il gelo ovviamente.
Ma si sa…io sono un orso polare. Ostello di fiducia, lo stesso AO dove eravamo stati in altre città europee…che invecchiano.
E quindi prendiamo la strada vecchia. L’ostello si trovava a Zoologischer Garten, un nome che sa di Christiane F. e dei bagni dove andava a bucarsi. Un nome che mi è sempre sembrato impronunciabile e che storpiavo regolarmente, ma adesso che sto iniziando il terzo livello del DeutschKurz…mi sembra impronunciabile allo stesso modo, ma più affascinante.
A ovest??? Sono stata a ovest?? Beh, si. Sono stata tante me..che ora definirei perentoriamente extraterrestri. Un po’ di schizofrenia di base che sarà mai.
Però li dietro c’era (c’è, in realtà….stranamente resiste nello stesso posto) il Museum für Fotografie della fondazione di Helmut Newton (website http://www.helmutnewton.com/)…checcavolo.
Ecco…l’unico posto dalla parte sbagliata della città che ci ha ospitato durante quei 5 giorni berlinesi..i primi.
Perché l’est ti conquista. Subito. E non è certo solo una questione di essere sempre e comunque a sinistra. No. L’est è la Berlino che non è mai Berlino, l’est è la speranza di tutti quelli che sono caduti almeno una volta sentendosi non più in grado di rialzarsi..alzi la mano chi non si è mai sentito cosi!
L’est è il tesoro di una fantasia, ora finalmente libera, di chi prima aveva solo i cetriolini Spreewälder sui banconi del supermarkt.
E’ la libertà sotto la pelle, è l’arte spontanea di strada, delle scarpe sopra i semafori degli Shoe(s-graff)iti (http://www.shoefiti.com/), dei tappi di Sternburg incastrati fra i binari dei tram gialli (quelli che se li vedi, allora sai di essere dalla parte giusta della città), dell’astronauta di Ash (Ash http://riccardomotti.wordpress.com/tag/victor-ash/) o dei bambini di Alias (Alias http://www.openwallsgallery.com/artist/alias) nei posti da dove di solito l’arte rimane esclusa, quelli ordinari...banali....popolari....tipo il muro sotto i campanelli di un condominio, per esempio.
Ho scritto di solito…usually…. gewöhnlich: concetti assolutamente sconosciuti qui, nella parte giusta della città.
Perché Berlino, quindi?
Al prossimo post. 
♪ ♫ She lived on the curve in the road in an old tar paper shack.
On the south side of the town on the wrong side of the tracks.
Sometimes on the way into town we'd say, "Mama can we stop and give her a ride?"
Sometimes we did but her hands flew from her side.
Wild eyed crazy Mary. ♪ ♫

lunedì 4 febbraio 2013

It's OK.


 Con l’anno nuovo si fanno i buoni propositi, le pulizie di primavera, si iniziano le diete.
No insomma, niente di tutto questo mi eccita particolarmente diciamocelo..
Di tutte queste buone cose, io avevo solo deciso di iniziare a riempire le scatole. Oramai le avevo a casa con me, prontamente arrivate da amici stra-operativi.
Le vedevo li, mi chiamavano ma.. rimandavo sempre.. beh, tipico neh.
Però..c’era qualcosa che mi bloccava, acciderbolina. Eppure ci sono giorni che vorrei solo che sentir passare questi quattro mesi  veloci veloci…vorrei già essere sullo spiaggia dello YAAM! a bermi una birra con Adie, the mad…limitandosi a ciò che si può scrivere almeno. O a zonzo per il flohmarkt am Mauerpark, o in bici verso il Max Delbrück for Molecular Medicin. O sulle chiatte del Club der Visionare con i piedi a mollo, o nella mia casetta con il profumo di legno e la luce che ti abbaglia (quando il sole buca il cielo grigio, almeno!)..ma soprattutto, leggera e thoughts-free.
Però, c’è sempre un però.
Quegli scatoloni non riuscivano a convincermi, e a vincere sul divano, sulla piscina (mmmhhhh…più sul divano), sul tedesco (mmmhhhh…più sul divano), sui punkreas da ballare in casa.
Va be, in fondo io sono sempre per il sedevifareunacosaoggifalladomani..con calma, che cambierà mai. The greatest ispiration is the deadline, no?
Ma ieri hanno vinto loro…! Evviva. Prendo una scatola, la apro..non ho lo scotch da pacchi per chiuderla sotto. Ecco. Ok, torno sul divano.
No dai, cavolo..se ti perdi questa occasione passa un altro mese, come minimo. Decido di riempirla lo stesso…devo vincere io.
Parto dalla stanza che ha mille nomi, mille usi, mille cose dentro, mille caos, zero ordine, zero spazio vitale (ma anche la cantina!), mille nomi: la baboon’s room, la stanza del casino, non aprite quella porta.
Ed ecco che  scopro che la KaosRoom mi stava riservando un amarcord mica da ridere. 
Ci trovo la foto fatta al Bukumbi Hospital appena uscita dalla sala operatoria, con Henry l’anestesista nero come la notte e Franco, il mio angelo. E l’Africa arriva a bomba! Come solo chi si è impiastricciato della terra rossa può capire…ok, ci prendiamo una pausina..tanto quei pensieri comunque dalla testa non escono..tanto vale rigoderseli con un rewind mentale.
Riprendo, ci provo. E compare l’album della laurea, con le vignette fatte da mio papà (in famiglia stiamo tutti più o meno disadattati….ma creativi!) e la foto mentre apro il suo regalo….un secchio…
Oh cavolo, io che ora seguo i miei cuccioli laureandi e scrivo loro le tesi..ero al loro posto..umh..ma è successo veramente?
Finisco di ridere con le vignette di babbo Orioli e mi compaiono le moleskine con le pagine piene dei miei pensieri in viaggio….e incastro più o meno un viaggio in ogni vita che ho vissuto.
C’era la Malaysia, il primo viaggio serio..la prima sensazione fantastica e psicotropa di sentirsi cosi davvero lontano da casa, ma lontano..e circondata da persone cosi diverse da te e da tutti quelli che conosci. 
E poi l’India, dove ogni fatto insignificante assume un peso di intollerabile novità, per dirla alla Pasolini. 
E il Burma, ancora chiuso al WorldWideWeb..ma aperto nel cuore. E un (ex) marito.
Poi il Laos e quei cieli senza spazio blu, tutto occupato dalle stelle. E un (ex) compagno.
E la prima volta di Berlino! E un (ex-ex) compagno.
E la Berlino dei Pearl Jam! e un (super ex)-compagno.
Altro che pausetta qui…i lavori si fermano! Insomma, il cuore è in affanno…riposiamolo.
Si riprende, ha superato di peggio…riempio tre scatole di biochimica e chimica organica…destinazione: super ex-compagno, fra le altre mille cose pure self-storage..
Ma riempio mille scatole di sensazioni, cose che non capisco, cose che capisco anche troppo bene e dovrei dimenticare, o forse proteggere?

♪ ♫ It's okay, it's okay ….You don't have to run and hide away
It's okay, it's okay…I love you anyway
It's okay, it's okay…You don't need to run and hide away
It's okay, it's okay
This is my life, this is my chance
This is my hope in an alleyway
This is my choice, this is my voice
There may be no tomorrow, now
This is my plea, this is my need
This is my day to be free
This is my time, this is my way
In a world that's never safe
It's okay, it's okay…You gotta let me run away
It's okay, it's okay..Oh now let me run away
It's okay, it's okay…You're gonna run and hide away
It's okay, it's okay ♪ ♫

giovedì 31 gennaio 2013

I just wanna say..Hallo! (Parto davvero)

Ho studiato tedesco, ho giocato a Ruzzle, ho preso abbracci whatsupp-iani e ho instagrammato. Ho sparecchiato. Eddie canta. Ora posso finalmente scrivere.
♪ ♪ No longer overwhelmed and it seems so fucking simple now.It's funny when things change so much..It's all state of mind ♫..la fa facile lui..e io sono sempre d'accordo. Le cose cambiano e tutto diventa più semplice..è solo questione di testa.
Eccavolo se ha ragione..ciò che tatuava di nero tutto quanto pochi mesi fa ora è diventato semplicissimo, anzi it's fucking better now. E se gli amici,il tempo,il vino rosso, Dexter ed il mio cuore sono riusciti in questa impresa titanica, direi che la prossima sarà da dilettanti. Sta arrivando il vento del nord a portarmi via, sta arrivando il momento della vita nelle scatole, del poter pensare solo fino a poco più in la del proprio naso o essendo ottimisti delle proprie zinne. Perché oltre c'è la mia nuova ennesima residenza..what's the hell is the residenza? sbottava Ged stamattina dopo essersi scontrato con le problematiche tutte italiane di quell'ufficio dal nome difficile..anagrafe, pronunciato alla don Lurio.
Va be..quindi...ricominciamo!!
e ci metto tanti !!,e scalpito, e snobbo le bassezze e le sfuriate sanguinarie di chi dovrebbe essermi d'esempio in università, e me ne frego del M5S o di Bersani..io avrò AnGela (con la g di gatto, non di gelato..diamine!). E mi vedo bella paciarotta in bici,e sento il freddo bello ed il sole leggero..sento l'odore di ferro della ü-bahn ed il rumore delle bottiglie di birra del mondo che beve e si prende la città.
Ma..sento che non sentiró più la Roby che entra in ufficio con il terrore di rompermi non sapendo che per ogni cosa che riesco a risolverle io mi sento più sensata! e Dani con il countdown (infinito) di caffè che lo separano da ciò che a suo dire dó a tutti ma a lui no..e il fightclub che si nasconde da chi non obbedisce alla prima regola: ridere! e le coccole di topolonen (e pure i suoi pacchi!) e non sentirò le serate devasto con il dj o quelle chimiche con il Maurino o quelle FUORI, alcoliche della mia banda di disperati..ma con il ferro a posto! E la saletta? E le mozzarellate? E la fra e i suoi non ci sei mai. E chi ha tutto il mio bene ma non può ricevere un mio "come stai". E le cene tossiche e morbide della domenica, ex lunedì, dei Dex-stabilizzati e quelle solo se l'agenda è libera ma con i massaggi. E tutto quello che non posso scrivere ancora perché il tempo di lettura ha già da mó superato quello della pazienza e poi mi mandate a fanculo.
Insomma, fuggo..
tanto non si sfugge a ciò che di desidera..
shit a brick and fuck me with it.


http://followgram.me/wolfpris/album/view/41272/

domenica 27 gennaio 2013

Lost (and found) souls.

Può bastarmi un nulla per sentirmi momentaneamente persa..calpestando un terreno di paure condivise.. ma la mia ricchezza sta poi anche nel aver bisogno solo di un altro nulla per riderci su e dirmi "quanto sei scema. Ora goditela". E nel riuscire a seguire i consigli che mi dó by my self. Stasera è bastato un ricordo di un amore a prima vista (saffico, platonico e duraturo) . È bastato un ballo (più di uno!) sotto le note di un caro amico che ci ha deliziato con la sua chitarra. .e un po' di baci strappati (senza successo..). È bastato ordinare una Weisbeer e vedersi arrivare una VAISS (bir)..pure sullo scontrino stampato! E pebbacco...questo no eh..non a 40 ore dal Deutsch test..donnerwetter! È bastata una telefonata per sfatare il rischio di botulismo da piselli frizzanti..è bastato sentire la stretta forte di un amico speciale, anche se solo whatsuppiana..per ora..e anche se non capisce i miei blog-deliri!
Siete bastati voi.
Poi va be...oggi ero in accelerazione..bella paciarotta felice e con tante lacrime ma di Morro. Ma ora lo sono di più!


sabato 26 gennaio 2013



Ma finirà...

Apro un blog..che ci vorrà mai. Inserisci i tuoi dati: beh,posso farcela. Vuoi per forza il mio cognome? Ti frego. Poi mi freghi tu: parla di te stessa,dice..inserisci alcune cose che possono aiutare la gente a riconoscerti. Su..abbasso le banalità: la "quarta" generazione, il mio soc'mel, la PJ addiction. E mó, come me la gioco? Devo vincere io. Ovvio. Avrete giocato con l'allegro chirurgo..era l'amico del piccolo chimico e insieme popolavano le mie storie immaginarie, al posto delle Barbie e dei Ken e dei loro giochini strani. Al gioco del dottore sono arrivata tardi..succede. Beh, quello allegro era quasi sempre bravo a prelevare le tibie ma a volte si distraeva e....SDENG! Sotto le stelle che riempiono il cielo di NongKiau desideri l'oasi del ristorante italiano per sentirti a casa?SDENG! Metti le t-shirt bianche separate da quelle grigie?SDENG! Sei astemio?SDENG! Tiri il freno per essere sicuro di non farti male? I freni mi stanno antipatici. Beh, avrei potuto riempire di SDENG! lo spazio bianco che il blog mi chiedeva di colorare..avrei anche potuto gioire alla vista delle infradito di Prada nel Karni Mata, il tempio dei topi di Bikaner e..iniziare ad imparare dagli errori. Beh, ci provo neh..mica sono così scema da cercare sempre il muro su cui sbattere. E mi impegno, e freno, e ordino le magliette bianche..per quanto? Come un temporale, o un acido che ha preso male o l'acqua che evapora al sole..canta quel cannaiolo di Cippa. È un momento che dura davvero poco. E quindi vinco io..con qualche cerottino ma vinco. Perché anche "la cantilena che dice,non può esistere un mondo migliore..finirà"...cazzo. Lo spazio rimane bianco..una tabula rasa da incidere come dico io. Ah dimenticavo..ovviamente accelero.






venerdì 25 gennaio 2013

Squadra che vince..si cambia!

"Cosa vuoi fare? aprire un blog? Un che? voi e la vostra mania di usare sempre parole straniere..insomma, cos'è che vuoi fare? è un'altra delle tue strane idee...ho capì.." disse la saggia zia con le sue radici ben piantate nel paesello sul Po, ultimo pezzo di Lombardia impettita, prima dell' Emilia goduriosa.
<Che strano accento hai...sei Emiliana?> a parte ciò che dice la geografia..definitely!.
I qualchenumerochenonricordo caratteri di facciaLibro non mi bastano più...sarà che sono ritornata a vivere (ed essere) da sola..feisbukkianamente parlando..Marica has changed her status from BOH to single..(e nemmeno recentemente....)e che quindi le chiacchere con me stessa alternate alle canzoni urlate dei PearlJam in casa (con buona pace e serenità del vicino) mi stanno diventando strette..come i pantaloni.
Quindi, squadra che vince...(vince?) si cambia!
Anche la Wii mi ha detto di essere in sovrappeso (non ha cominciato bene con me) e di aver appena compiuto 75 anni Wii-iani..... quindi, Marica...smetti di appassionarti cosi al vino rosso, alle ricette da GranMasterChef  (no, questo mai!), alla polentaegraspistà...e cambia!
Finiscila con i 2.986 pensieri che popolano il tuo cervello la notte, al minuto....scrivili,no? Che l'essere dormigliona mi manca, assai.
Tanto....non sarà certo il primo cambiamento della mia 38-enne vita....ahahaha, il primo? ahahaha, il decimo? ahahah...
Io che ho sempre patteggiato per i Nokia grandi come un I-pad, ed economici come la scatola dell'I-pad.. ho ceduto all'aifon.
Io che ho sempre odiato la zucca....ora ci faccio indigestione.
Io che quando la mia Gloria mi disse, in laboratorio, "ehi capo! devi iscriverti a Facebook! è fico!", l'ho ignorata per mesi, dicendole...ma che cazzate!
Io che volevo 3 bambini, un marito e la storia della vita...sono annoiata non appena per puro caso incontro la povera isolata serata nullafacente in casa, sola come la particella di sodio nel'acqua Lete.
Io che ho sempre pensato di non aver nulla da dire...ora apro un blog.
Io che mi sono sempre accontentata..ora non mi basto più, come le righe di facebook, la taglia 40, e la mia vita, già piuttosto zingara, e sradicata dal paesello fineGrigiaLombardia - inizioGrassaEmilia capace d' amore capace di morte che sa quel che conta e che vale che sa dov' e' il sugo del sale che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita.
Apro un blog, che tanto per fortuna, come gli sms o i whatsupp, se non ci va di leggerli, togliamo le notifiche.
Poi va be, ok, cambiare è vivere, ci fa crescere..ma avere dei punti fissi è fondamentale:
no ai viaggi di avventure nel mondo (ma A&P vi voglio tanto bene lo stesso!),
no all'intimo scadente,
no alla settimana di ferragosto a Marina di Massa.
E domenica per cena il menù prevede il sandwich che ha ucciso Elvis (42.000Kcal). E fra pochi giri di agenda, la vita prevede di fuggire a Berlino, ma con la foto di Eddie sul comodino.