Non mi succede certo una volta al mese di passare un giorno
cosi....figuriamoci tre.
Cara Italia, quanto sei snob.
Arrivo al group retreat del mio nuovo gruppo di lavoro (e di
vita) alle 9.03...e quei tre minuti di ritardo sono costate mille lamentele con
la mia parte ritardataria...
Primo appuntamento di lavoro con il nuovo gruppo, con il nuovo
boss..tedesco per giunta, e non riesci ad arrivare almeno dieci minuti prima?
Non sareste stati arrabbiati anche voi?
Entro in questa vecchia costruzione che sa di logge e club
segreti in mezzo alla Grünewald..ah no, il meeting non era organizzato
nell'aula riunioni del dipartimento.
Alcuni ragazzi sono già li...ecco, brava l'italiana che
arriva con calma. Damn.
Christine mi accoglie con il suo sorriso e gli occhi grandi..(e
i capelli neri…qui non tutte le parole finiscono con EN e non sono tutti
biondi) e dopo qualche sorriso mi invita a fare due passi nel parco li
vicino..beh intanto smaltisco l'ansia.
Stefan, il boss, arriva beato una buona mezz'ora dopo e mi
accoglie con un “Marica! Con l'accento sulla I, la C dura e quella ERRE
germanica che tanto mi affascina, perchè sa di forza e carattere) Are you already
here?!”....
Il retreat procede liscio..l'atmosfera è quella di una bevuta
nel bier garten li vicino, con l'unica differenza che non si sta parlando del
tempo cupo di Berlino o di Hangover III che sta per uscire, ma di glicolisi,
acidi nucleici, carbonio13. Ma senza professori sul trono. Tutti messi in
gioco. Tutti.
Si discute della nuova organizzazione del laboratorio, che si
è appena ingrandito per l'arrivo di Rafaela, Hennig e Marica (quella li, con
l'accento sulla I, la C dura e quella ERRE...). Oltre a tre nuovi ricercatori,
nel gruppo del dr. Kempa sono anche arrivati 8 milioni di euro di finanziamento.
L'anno. Oh god, sto ancora domendo e sognando, forse...ultimamente mi capita.
Poi arriva il momento della discussione della letteratura.
Ok, maledetta me ma erano mesi che non sentivo la voglia di questa banale
attività che sta al bravo ricercatore, cosi come l'accordatura dello strumento
sta al chitarrista non improvvisato. Stefan aveva mandato gli articoli a
tutti..ma non tutti li avevano letti...Stefan sorride, dice ok..leggete questo
bene per mercoledì, bitte.
E si va a casa beati. No, Stefan mi trattiene..... “Would you like a beer?” Natürlich.
Una bevuta piena di discorsi extraterrestri per una (quasi) emigrata dall'altra
parte della porta, non dell'universo. E non solo di ricerca, ma di vita. Di
carattere. Del vivere bene.
A voi, miei cari vicini di casa...non vi sembrano
allucinazioni?
Il giorno dopo si fa sul serio però. Ognuno deve presentare
in 20 minuti il suo lavoro. Anch'io. E l'ottica è cosi cambiata....parto con una
discreta sicurezza di solito..ma qui il io inglese diventa solo mediocre. Eppure l'inglese l'ho studiato. E lo studio, ma non
certo grazie al mio lavoro. E se non ci fosse the English teacher Ged che mi
delizia per un'ora alla settimana con le sue chiacchere......quando mai si
parlerebbe in inglese nel mio mondo di lavoro? Beh, siamo in Italia. Si, e loro
sono in Germania, ma lavorano in inglese. E lo imparano. For free.
Ma la 24h in inglese (perchè ci ho anche sognato) aveva già
reso le mie chiacchere più naturali..e soddisfazione grande. Grande.
Dopo di me tocca al boss...anche lui presenta un talk ai suoi
ragazzi.
Cerco E.T. ma non lo trovo.
Tocca a lui ma rimane seduto a fianco a me (come per tutto il
retreat) a parlare..ad un certo punto, gli dico “It's your turn!” e lui “I know
but why should I interrupt this cool moment?” giro lo sguardo dove sta
guardando lui...alcuni ragazzi si sono messi in cerchio a discutere della
glicazione non enzimatica del fruttosio come base di diverse patologie
ossidative (il mio talk). E di Hangover III.
Dove si è nascosto E.T.?
Si cena insieme, si va tutti a bere dopo, insieme..con il
boss, ovvio..idea sua, ci mancherebbe.
Ultimo giorno.. si parla, si discute..dei lavori, dei progetti,
del gruppo, del quadro di Federico II, appeso in quell'aula antica, che ti
continua a seguire con lo sguardo come la Gioconda.
E si chiude con il boss che chiede al gruppo di giudicare la
sua organizzazione del retreat.
Dai, esci fuori, piccolo omino verde con le orecchie a punta.
Ah, ok..si sarà nascosto, anche lui imbarazzato di fronte alla
serenità con cui i ragazzi hanno criticato alcuni aspetti dell'organizzazione.
E del boss. Ma cosa ancora più ….ohuau!...lui li ascoltava...si, li ascoltava.
E si metteva in gioco.
E l'articolo che dovevamo discutere, Stefan? Risponde
sfoderando un bel sorriso “Scommetto che lo avrete letto tutti e che vi saranno
venute un sacco di idee. Mi basta”.
L'omino verde esce e si sconvolge di fronte al fatto che è
cosi. Di sicuro.
Chissà che succederà all'extraterrestre quando si accorgerà
di come si vive a Berlino il tempo libero, oltre al lavoro.
Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare
Vi prenoto un posto in più sul volo Milano-Berlin, one way?
♪♫♪
Things were different then. All is different now.
I tried to explain. I hope this works. Somehow.
Things were different then. All is different now.
I tried to explain. Oh, somehow
♪♫♪
I tried to explain. I hope this works. Somehow.
Things were different then. All is different now.
I tried to explain. Oh, somehow
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