lunedì 29 aprile 2013

Keep calm, German learners, and conjugate on. *



La sig.ina Rottermeier (leggasi RottermAIer) entra in aula 8. L’aula con la L e la A maiuscola, l’aula del tedesco. Già è una supplente, e non la invidia nessuno. Ci manca la nostra (moltopiudime) giunonica e teutonica Barbara, dalla quale strappare un sehr gut è più difficile che metterla a dieta…ma siamo nell’aula di tedesco, non dimentichiamocelo.
La supplente è magra, magrissima…tanto per iniziare. È giovane, ma ha le rughe fisse sugli occhi per lo stress. Ha gli occhialini tondi e ci vede poco, per le calligrafie incomprensibili dei milioni di compiti che ha corretto. Ha la crocchia di capelli in testa, perché non ha tempo di andare a metterseli in ordine e anzi, odia quel momento di relax e novella 2000 a gogo che ci rende innegabilmente donne, quasi tutte almeno.
E’ agitata, perché ha di fronte una giuria che la sta scrutando, che sta pensando di lei quello che è scritto sopra….
Fa la peripatetica per un quarto d’ora…a noi viene pure la nausea a seguirla. Ci guardiamo, noi della giuria, negli occhi….lei ci intercetta, a lei aumenta l’ansia, a noi lo scazzo.
Rompe il ghiaccio polare con un bell’esercizio: Ergänzen Sie die Possessivartikel.
Gli articoli possessivi…quel girone infernale in cui, prima di chiarirti l’idea su quale scegliere, devi solo giocare una battaglia navale fra ricordarti se sia maschio, femmina o trans l’oggetto che stai pensando di possedere..e quando finalmente ce l’hai fatta, esausto dall’impresa, devi cercare di sparare un’altra cartuccia per recuperare,  dal neurone solitario, quello schemino malefico in cui era cosi chiaro riuscire a indicare se l’oggetto è mio o suo di lei o del trans. Ecco.
La giuria è annoiata, dalla RottermAIer e dalla sensazione di aver esagerato nel sopravvalutarsi, quel giorno in cui ha deciso di imparare una nuova lingua a 40 anni, la sera dopo il lavoro e il resto della vita..ed è stata cosi pirla da scegliere il tedesco.
La giuria sta pensando che sostituire le lezioni serali bisettimanali con il corso di punto croce o con il poker sarebbe stato davvero semplice.
Ma….colpo di scena. La RottermAIer cala l’asso di briscola…la giuria inciampa e cade sui Possessivartikel, ma lei spara un <Bravissimi!> per un banale Guten Morgen (primo minuto della prima ora di german lesson, ever.)
In quel momento ci manca un po’ il ringhio di Barbara. Ma in realtà Frau RottermAIer acquista un po’ di punti quando ci coccola con un “beh ragazzi, non preoccupatevi….imparare una lingua da adulti è già un’impresa, ma scegliere il tedesco è una sfida con se stessi”.
Ah ecco! Poteva dirlo subito…ecco perché mi affascina cosi tanto, perché lo trovo musicale e perché mi fa impazzire riuscire anche solo a dire “buongiorno, vorrei un brezeln, per favore”.
Capito tutto. Parola chiave: sfida.
[sfì-da] s.f.
    1 Invito formale a battersi in un duello o a misurarsi in una qualsiasi competizione.
    2 fig. Atteggiamento o comportamento provocatorio.
Ecco perché oggi, in un momento di sbornia emotivo-malinconica, oltre che post-alcolica e pre-partenza(sfida), parlare del tedesco è servito a razionalizzarmi un po’.

* cit. @NeinQuarterly from Twitter

♪♫♪
I know, I know, I know what I am chasing.
I know, I know, I know that this is changing me.
Ah hey now, take the u-bahn
five stops, change the station
hey now
don’t forget that change will save you.
 ♪♫♪





martedì 9 aprile 2013

A Berlino, va bene.



Berlin, Berlin, du bist so wunderbar?
(Berlin, Berlin..sei davvero cosi meravigliosa?)

Noi ragazzi di oggi, noi, siamo ciò che Facebook riporta nella nostra NewsFeed…inutile negarlo. E la mia ultimamente è una dura lotta fra le news sui Pearl Jam e quelle su Berlino.
Non lamentiamoci…c’è chi nuota fra i cuoricini e i duemila punti esclamativi. Di seguito.
Scorrendo la newsfeed quindi, un titolo esclama: "Venti ragioni per fuggire da Berlino." Ach, ja?? Ma come, io mi ci sto rifugiando…qualcosa non torna.
Apro il link, l’articolo è solo in tedesco..che sarà mai…Google Traduttore c’è!
Inizio a leggerlo….impiego tre giorni. Già il tedesco è una lingua per pazzi..a volerla imparare…se poi l’argomento mi è cosi ostico…diventa un’impresa.


Grund n.1
“Berlino è sporca. E non quel maledettamente sexy ma sporca. Sporca e basta”
Si, è vero..il Warschauer brÜcke la mattina dopo è un tappeto di vetri chiari, scuri, verdi da sembrare quasi una delle tipiche manifestazioni artistiche alternative a cui la città da ampio spazio. Anzi forse lo è. Però non trovi una sigaretta per terra manco a chiamarla. E i bagni dei locali splendono e hanno sempre la carta igienica. E quei pezzi di vetro verranno rigorosamente differenziati in bidoni diversi: chiaro, scuro, verde.

Grund n.2
“La miglior squadra di calcio della città si chiama Hertha BSC”. Ok, per noi italiani pizza, mafia, mandolino e la domenicaOcalcioOmuori l’Hertha è da pezzenti. E il nostro Crudeli è forse l’unica cosa che Berlino ci invidia, insieme al sole ma..dove la trovate da noi una squadra con il nome di una dea, e pure quella della fertilità?

Grund n.3
“Un giro in bici è come una danza con la morte”.  Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
Altro commento non sono riuscita a produrre. Scusate la mancanza di creatività, ma noi milanesi con la bici stiamo al pericolo come Berlino al currywurst. Loro rischiano quanto lavorare una maglia ai ferri. In poltrona.

Grund n.4
“Trovare alloggi a prezzi accessibili è come il viaggio di Frodo a Mordor”. Ok, sono sincera…ho googl-ato le parole Frodo e Mordor per essere certa di aver tradotto bene. E ok, non ho mai visto ne letto Il signore degli anelli. Ma per molti di voi (ventidue che mi leggete) la torta di lime delle isole Keys è solo una torta, e Santa Maradona è la moglie santa di Diego. Quindi, pari.
Quanto alla motivazione n.4, tutto sta nel significato che noi diamo alla parola accessibile. Forse, per i berlinesi, spendere un quinto dello stipendio per l’alloggio è inaccessibile. Godersi la vita è un’altra cosa, infatti.

Grund n.5
“La gentrificazione è di moda”. Ahimè, il soldo piace, e vivere in un posto cool sulla Sprea in mezzo al verde, e con lo Yaam di fianco val bene un pezzo di galleria d’arte, quale l’East Side Gallery. Scommettiamo quanti di quegli appartamenti saranno affittati da italiani? Al massimo saranno tedeschi con almeno un cugino italiano.

Grund n.6
“A Berlino non c’è il mare”…..lo dici tu! Che non hai fatto le stesse scuole del bell’Antonio…che come taglia i capelli lui non ce n’è, eh. Nel frattempo, mentre ti lava amorevolmente i capelli, ti immagina vestita solo con un cappello da cow-boy e sotto un getto d’acqua profumata di rose. Ma intanto lui vive con la consapevolezza che Berlino sia una città davvero fantastica..ha pure il mare. Motivazione n. 6 eliminata.

Grund n.7
“Sono più forniti i penitenziari delle scuole”. Eccccerto, se continuano a rimanere eticamente scandalizzati per aver copiato una tesi, anzi uno stralcio di tesi. E di dottorato, per giunta…il carcere è li dietro l’angolo.

Grund n.8
 “La droga è troppo cara”..e l’autore di questo articolo forse se ne è fumata troppo poca.

E le altre 12 motivazioni erano cosi dannatamente insensate da non essere nemmeno riconosciute da Google, il traduttore.
Beh, dovrò aspettare di arrivare all’ottavo livello del corso di tedesco. E all’ottavo mese….di residenza berlinese, prima di decidere che altrove sia più bello.

♪♫
A Berlino, va bene.
♪♫




mercoledì 3 aprile 2013

Parole in libertà, molto in libertà, da uno spettacolare tett a tett (e che tett).


(a molti sembrerà solo un delirio senza senso..ad altri, un delirio fin troppo chiaro)

Scrivere non è così purificante come chiacchierare ma ne è un buon surrogato..
Mi piacciono i tuoi consigli perchè so essere puliti e non filtrati…non me ne farei nulla di cose dette tanto per arieggiare il palato ne mi servono cose che voglio sentirmi dire..ho già l’altra me che continua ad insistere su questo..a martello!
Perché non mollo? Perché non capisco, e se non capisco, non mollo…ed è questo non capire fino in fondo che mi sprona a non mollare.
Mi sembra ora un concetto piuttosto chiaro..repetita iuvant.
Poi ok, io non mollo (quasi) mai (era già chiaro..forse) se credo in qualcosa...figuriamoci in qualcuno..e ci crederò probabilmente fino al momento dello schianto contro il muro della mia testardaggine. E che muro! ♪♫ a caduta libera, in cerca di uno schianto ♪♫
e mi farò male, ancora..e allora forse, e dico forse, solo allora mi convincerò a fare quello che non vorrei fare mai..arrendermi.
Che noia, arrendersi.
Che stimolante, lottare. Ne vale sempre la pena..
Come è bello sentirsi dire quelle cose bellissime che mi hai appena scritto...ecco, un favore…magari “telefonagliele", quando sarò già berlinese, però.
Ma sai che c'è? molti dicono che quello in cui credo cosi fermamente non sia all'altezza e scemate di questo tipo, e a volte penso che sia uno dei motivi per cui non ci si voglia buttare nel gioco, cosi almeno si evita quella gran scocciatura di perdere, e magari anche di subire quelle entrate sulla tibia cosi pericolose, cosi dolorose, alla Cambiasso, per essere sul pezzo.
Ma questa è una sacrosanta cazzata! Posso scrivere cazzata, mr. Google Blogger?
Non è il lavoro a renderci persone interessanti, non sono quelle tre, quattro lettere davanti al nostro nome a inventare la personalità....non sono le parole forbite, ne le frasi brevi e i punti ripetuti a rendervi interessanti, ai miei occhi. Ma sono le passioni, e il modo di viverle.
Insomma, amica mia...io ho la testa dura e la sbatterò contro la dura realtà, e probabilmente il tutto è dietro l’angolo, ma finchè, come ora, riuscirò a trarre da questo sipario pre-schianto solo sensazioni giuste e morbide, credo che nulla potrà distrarmi dall’obiettivo..e dal muro contro cui andrò a sbattere..ovviamente.
Il problema non è la caduta ma..l’atterraggio…(un materasso, please!)
♪♫♪ uno di noi si sbaglia, uno di noi si schianterà ♪♫♪ (@Iministri, Mammut)
Questa è la miglior immagine dei miei pensieri ora....uno di noi due si sbaglia, o a crederci o a non crederci, e chi si sbaglia, si schianterà.
Ma con l’anima piena di sorrisi speciali impressi..tatuati, direi.

♪♫♪♫♪♫
I got memories, I got shit
So much it don't show...
Oh, I walked the line...
When you held me in at night
Oh, I walked the line...
When you held my hand and I... 
♪♫♪♫♪♫


martedì 2 aprile 2013

Vi sono mancata, vero?

Vi sono mancata, vero? 
beh, l'ironia è una delle mie doti migliori....
Io sono sicuramente mancata a me stessa..(l'autostima è la seconda mia dote migliore..).
Un mese e mezzo passato ma..non in un mese e mezzo....un pò come l'agosto più caldo dell'anno..di Lucarelli e la gialappas.
Volato, disintegrato..il conteggio degli scatoloni è allo stesso punto dell'ultimo post, ma quello delle esperienze che ti fanno sentire bene, beh....con un colpo di coda ha acquistato un sacco di posizioni.
E tutto ciò, forse, sta accadendo in un'altra ennesima vita, diversa da quella di solo qualche mese fa, che era diversa da quella di un anno prima...che sarà moolto diversa da quella di due pagine di agenda in avanti..da ora.
Che dite? Forse amo i cambiamenti? e dire che alcuni proprio me li sarei risparmiati..
Forse amo i traslochi? mmmhhh, no..che sbatti.
Forse amo i cambiamenti di luogo, ma che siano dei moto a luogo con degli spostamenti reali, come meine Deutsch Leherin insegna? forse questa la accendiamo.
Nuove persone attorno a me che considero indispensabili, altre persone che trascuro, altre di cui proprio non sento la mancanza.
Cambio le vite quasi quanto lo smalto delle unghie, perchè in un batterdiciglia si rovina poi...ma io so di farlo solo perchè ancora in cerca dello smalto che rimane perfetto per molto tempo, pur vivendo e facendo molte cose. Pur non risparmiandosi nulla. No, non quello perfetto ma...quello giusto per me, almeno.
Quindi mi muovo..muovo me stessa, le mie valige e tutto ciò che fa davvero casa...non dove vivi, ma dove ti sento a tuo agio.
Io ora , forse, proprio a mio agio non sono, o meglio..è un agio che sento svolazzarmi via.
E lo cerco, e lo ricerco....l'agio, la CASA.....questa è del resto la mia indole.
Cercare, curiosare... trovare?
Magari sto solo aspettando che chi/ciò che sto cercando...trovi me prima.
O forse voglio io l'ultima decisione?

♪♫♪♫♪♫♪
"Life comes from within your heart and desire! 
Life comes from within your heart and desire!  
Life comes from within your heart and desire!"
♪♫♪♫♪♫♪