In realta’
vorrei spiegare cosa ci spinge a
passare la notti davanti agli stadi per riuscire ad abbassare sempre di piu’
quel numerino che ti scrivono sulla mano..che ti unisce e lega
indissolubilmente alla strangest tribe
e ti apre le porte del paradiso, la front line!
E non siamo
mica piu’ giovincelli eh….ah no, dico con orgoglio che il pubblico dei PJ ha un’eta’
media fra gli -enta e gli –anta…e che e’ molto piu facile trovare nel pit un padre
brizzolato con la figlia piccola, piuttosto che un ventenne con l’acne e in crisi ormonale.
No,
aspettate.. NOI della tribu’ saremo degli –enta/anta group ma….ci agitiamo come
pazzi.. ci agitiamo NOI, gli ormoni (e le farfalle
nello stomaco) quando Eddie approccia il suo italiano cosi buffo e sexy, quasi quanto
lui…
o quando, sbagliando per due volte l’attacco di Given to Fly a San Siro, dice
a se stesso..STRONZO! o quando sbaglia, e basta…come ad Amsterdam#1, dove non
ne becca una ma succede..tu sei felice e li ami ancora di piu’ perche’ li senti
del tuo stesso pianeta, dei tuoi stessi errori, della tua stessa fragilita’.
O quando si
arrampica come ai vecchi tempi sulle americane del Wuhlheide portandosi il microfono
e cantando Porch e la Tribe sotto di
lui impazzisce letteralmente.
O quando
partono le prime due mezze note della chicca che avevi tanto desiderato, e tu
gia’ non capisci piu’ nulla, e che loro fanno li' proprio per te, quella chicca che
magari hanno suonato solo 12 volte in assoluto, contro le 760 e passa volte
di Even Flow, che quasi quasi ti ha anche un po’ stufato (va be, non esageriamo)
ma pero’ ogni volta ti fa saltare come un forsennato e non vedi l’ora di
arrivare al momento di “...him away, him
away..” per urlare fuori, insieme ai polmoni e con tutta la Tribe, il tuo e
loro
Yeah!
O quando
quella chicca meravigliosa che avevi tanto desiderato viene sparata all’unico show
a cui non partecipi…perche’ sono troppe le chicche che vorresti tanto goderti
e che loro ti regalano senza risparmiarsi mai.
O quando
Eddie ci saluta, ci ringrazia, si emoziona, si emozionano..quando si divertono
tutti e 5+1 come dei bambini cresciutelli e un po’ impacciati.
O quando si
raccontano, quando aggiungono alla set list in quell’istante Bee Girl per dedicarla a Matilda, una piccola
fans in pit a Berlin, dove fra l’altro accettano la richiesta della front line che
chiede Strangest Tribe e due shows
dopo tirano fuori una versione incredibile del nostro sacro graal (per chi
ancora non avesse la fortuna esagerata di far parte del NOI…Strangest Tribe e’ un lost dogs che non era mai e dico mai stato
suonato live prima di allora..non sapete cosa sia un lost dogs? PECCATO!)
O quando a
Oslo (ma no! Era a Stockholm..Grazie Ilaria!) Eddie pretende la telecamera da un jammer dalla front line…..
”Vietato fare
registrazioni video”, si sa. Gia’.
Eddie riprende il suo pubblico, la sua band
e si fa uno dei selfie piu’ umani della storia delle divinita’, e poi regala a quel
jammer uno dei momenti migliori della sua vita, insieme alla sua telecamera.
Insomma, mi
piacerebbe spiegare al resto del mondo perche’ non puoi solo ascoltare i PJ
cosi, distrattamente, e magari avere il desiderio di vedere un solo concerto
ogni tanto..o perche’ faresti l'impossibile per avere la set list scritta di proprio
pugno da Eddie o per ascoltare I got shit.
Sarebbe
bello spiegare perche’ quando incontri un jammer ti senti immediatamente suo amico..
e non gli ruberesti mai il posto in pit….vero??? e provi un senso di appartenenza che ti
rincuora, come quando ti trasferisci a vivere a Berlino, non parli il tedesco e vai a fare l’Anmeldung (registrazione del domicilio, pena
le punizioni corporali della Polizei) e incontri al Bürgeramt un altro italiano
che due parole le sa dire e ti salva la vita (e ti salva dalla Polizei).
Vorrei, ma non lo faro’. NOI siamo diversi..i PJ lo sono e lo sono il loro pubblico.
United we stand,
divided we fall (grazie Luca!).
