martedì 12 febbraio 2013

Don't it make you smile?

E come direbbero molte mie amiche astrologhe....prima di tutte la Pao......sei scorpione. E' ovvio.
Dall'enciclopedia libera: secondo l'astrologia occidentale, le persone (dello Scorpione) con posizioni di rilievo sono misteriose, ambiziose e dotate di un fascino a volte sinistro. Testarde (come tutti i segni fissi) e permalose, possiedono un'ironia sferzante e un intuito profondo. Sia il sesso che l'erotismo  hanno un ruolo centrale nella loro vita, ma le relazioni amorose si rivelano a volte particolarmente complesse. In quanto governate da Marte e Plutone, tendono a dominare, soprattutto psichicamente, le persone che amano. Esigenti e contraddittorie, pretendono molto dagli altri, ma sanno dare altrettanto, spesso facendolo solo intuire. Orgogliose e consapevoli delle proprie qualità, nascondono una sensibilità profonda (come tutti i segni d'acqua) che può mettere a rischio le loro sicurezze e renderli preda del dubbio.
Sono io. Non c'è dubbio. Fa quasi paura.
Ora, orgogliosamente sperando nel fatto che a qualcuno non venga in mente di non essere d'accordo con quel passaggio più o meno centrale....come ruolo nella vita oltre che nel testo..leggo le ultime parole e penso Stica, bello essere sensibili, bello vivere tutto al massimo e a gonfie vele, tutto amplificato riuscendo a coglierne dettagli invisibili (e bellissimi) ai più ma......a volte tirare il freno e difendersi dietro un pò di teutonica (o irlandese) freddezza (tsè!) ci farebbe risparmiare sugli stabilizzanti dell'umore e litio-affini neh.
E uno inizia a progettare di investire sulle pasticche ma dei freni...e ci prova, si impegna, come al solito....ma niente oh...irrimediabilmente UP..and DOWN, over and over again.
E poi......
arrivano dei fatti insignificanti per i più...ma per noi bipolari eccitanti! e problema tuo se il tuo freno ti protegge dalla bellezza di questo sentire...io lo sento!
Una tazza di caffè Kimbo offerta tramite lo schermo di Skype direttamente da Berlino...ma sopratutto...
uno sguardo contemporaneo e complice e tronfio e che diceva "tu hai capito no?ovvio, e anche tu..ovvio..noi si, loro no"....dopo tre note di chitarra inaspettate di una canzone speciale...per noi..non per loro.
E stasera un messaggio...un SMS, quello sconosciuto.....lungo lungo....che sarà costato 12cent x 3 almeno..che ti fa sorridere come una scema davanti al telefono....
che ti fa pensare, io amo gli episodi maniacali!
che ti fa pensare a quanto questa persona ti sia entrata nelle corde giuste, anche se da poco, anche se non subito....ci siamo dovute annusare un pò prima...e ora, penso solo che mi mancherà tanto e che, porca puzzola, proprio ora che il nostro fiuto ci ha unite, proprio ora che ci godiamo l'un l'altra fra mozzarelle e bowling, proprio ora che tante (altre) cose si stanno infilando nei binari giusti, di questa parte di vita almeno.....
io scelgo di percorrere la lunga strada. L'ho desiderato cosi a lungo, non posso rimanere.

♪ ♫ Don't it make you smile?
When the sun don't shine it don't shine at all...
Don't it make you smile?
Don't it make me smile? Yeah...
When the sun don't shine it don't shine at all...yeah...
Don't it make me smile?
I miss you already yeah...I miss you always...
I miss you already yeah...I miss you all day...
This is how I feel...♪ ♫

   E l'ho desiderato così a lungo ,non poPearl Jam – Smilesso rimanere E l'ho desiderato così a lungo ,non posso rimanere E l'ho desiderato così a lungo ,non posso rimanere

domenica 10 febbraio 2013

Rockin' in the free world (keep on).

Forse allontanarsi un pò fa davvero bene.......e mica dò ragione a quella canzone del cavolo là che diceva "prendi una donna, trattala male.." eh...
però..
Forse il darsi per zingara, più del solito, da qui a breve tira fuori qualcosa in più dalle persone a cui vuoi bene, qualcosa di più protetto, di solito. Che si tiene li, nella teca, protetto...da cosa o chi, però....non chiedetemelo. Fallirei....io che urlo ciò che sento. Quasi sempre, almeno...quasi con tutti, almeno.
I miei ragazzi mi reclamano, e mi regalano dei fantastici momenti di discussione dati (dati di ogni tipo, s'intende......dall'alitosi del collega alle carote nel naso per le risate esagerate) nel mio ufficio ogni giorno.....e io non sono felice e non mi sento speciale, di più!
Poi torno nella bassa-quasiGrassaEmilia e vado a rifarmi le ciocche rosse berlinesi, come dice il mio Dani, alias lo Cascio...alias certo certo, alias mille personalità ma un cuore gigante di cui non potrei fare a meno.
E dalla parrucchiera, si sa,....si fanno le chiacchere più vere...e mi intenerisce la Bea, la responsabile delle ciocche rosse in persona, che dall'alto della sua tenerezza e semplicità genuina (che adoro) mi chiede "che si farà alla tua festa di ByeBye?" e io: saremo a Etero, un centro sociale vicino a casa e.....e mi interrompe. 
"Un centro sociale? oh mamma, Marica.....cosa mi fai fare..." e io sorrido, e ricordo la Clari, quella tata che conosco da  più tempo di ogni altro essere, genitori a parte, la prima volta in cui l'ho portata all'Area 51 per Spazio Petardo di Halloween...e ricordo il suo timore, di quello che avrei potuto farle fare....diciamo che ha affrontato la cosa solo per il bene smisurato che mi vuole... 
Oggi parlava dall'alto della sua esperienza vissuta in quei postacci di centri sociali ed era...tenera!
E continuo il racconto a Bea di quello che si farà...entusiasta le dico "e poi suonerà il gruppo di Ivan..gli STM" e lei "Marica, sai che ti voglio bene....ma a me quella roba li che posti sempre sembra solo rumore..." e faccio play su un video, e parte Take me out (Franz Ferdinand) e Fake Tales of San Francisco (Artic Monkeys) e dice...va be, insomma..questa musica......(cfr, erano gli STM...)..
"Ma allora a te non piacerà David Guetta!" ah...quei nomi di cui mai avevi sentito parlare e che poi in tre giorni pervadono le tue giornate....
E poi aperitivo really ostigliese dove un happy hour costa 3 euro,....oddio, 3 , si 3! e dove di solito faccio i miei incontri ravvicinati del decimo tipo, perchè ci incontro gente che non vado da mediamente dieci anni...e...."ma sei tu?", si...e tu, "sei tu?..sei uguale.." ...meglio , vorrai dire?
Insomma, qui..li...arriva Luco, futuro sposo di Clari, avendo promesso di sposarla se l'Hellas andrà in serie A...e insomma, temo che stia andando abbastanza bene.....
e Luco mi guarda le tette, as usual (è diventato uno dei famosi selezionati!) e poi mi chiede come va...e inizia con i suoi giudizi on-off...ma come, ancora? però va be, quello non era il tipo giusto, troppo normale.....quell'altro si, comunista,..e rock. essi, abituatici alla cosa.
E io lo so, che è cosi....lo so che la bassa-quasiGrassaEmilia mi è sempre stata stretta...e lenta. E che Milano pure, sta rallentando....per i miei binari....e che, anche senza volerlo, seguo il rock.       


♫♪ There's colors on the street
Red, white and blue
People shufflin' their feet
People sleepin' in their shoes
But there's a warnin' sign
on the road ahead
There's a lot of people sayin'
we'd be better off dead
Don't feel like Satan,
but I am to them
So I try to forget it,
any way I can.

Keep on rockin' in the free world,
Keep on rockin' in the free world
Keep on rockin' in the free world,
Keep on rockin' in the free world. ♪♫

                                                                                    

venerdì 8 febbraio 2013

A Berlino puoi….

(parte2/……………)


Perché Berlino?
Nella prima fase di scatolamento delle wolfpris’s stuffs ho trovato il taccuino della mia prima volta Berlinese..beh, ci sono tante prime volte e questa è fra quelle che vanno ricordate.
Ero inserita in una delle mie tante vite….ero anche quasi contenta.
Cartina dell’Europa sotto il naso e un quasi giro di roulette…la pallina cade su Berlino. Diciamo che la pallina era truccata e….che doveva cadere su Berlino.
Sentivo un fascino incomprensibile…quasi mistico.
Il fascino della città senza un perché e per questo affascinante ai miei occhi curiosi ….perchè nessuno ne parlava, ci andavano in pochi…tutti bersagliati dalle solite prezzemoline London, Paris, Barcelona, Dublin…
Sentivo che ok, Parigi val bene una messa ma che Paris est toujours Paris et Berlin est jamais Berlin!
E come si può pensare di stare lontani da una città che si trasforma prima ancora di essere, di invecchiare? Io mi ci volevo tuffare a piombo.
Beh, nella coppia sono forse un po’ prof…decido io, quindi si va a Berlino.
Taking off 3 gennaio 2007, temperatura prevista assai lontana dal finto inverno italiano..verso il gelo ovviamente.
Ma si sa…io sono un orso polare. Ostello di fiducia, lo stesso AO dove eravamo stati in altre città europee…che invecchiano.
E quindi prendiamo la strada vecchia. L’ostello si trovava a Zoologischer Garten, un nome che sa di Christiane F. e dei bagni dove andava a bucarsi. Un nome che mi è sempre sembrato impronunciabile e che storpiavo regolarmente, ma adesso che sto iniziando il terzo livello del DeutschKurz…mi sembra impronunciabile allo stesso modo, ma più affascinante.
A ovest??? Sono stata a ovest?? Beh, si. Sono stata tante me..che ora definirei perentoriamente extraterrestri. Un po’ di schizofrenia di base che sarà mai.
Però li dietro c’era (c’è, in realtà….stranamente resiste nello stesso posto) il Museum für Fotografie della fondazione di Helmut Newton (website http://www.helmutnewton.com/)…checcavolo.
Ecco…l’unico posto dalla parte sbagliata della città che ci ha ospitato durante quei 5 giorni berlinesi..i primi.
Perché l’est ti conquista. Subito. E non è certo solo una questione di essere sempre e comunque a sinistra. No. L’est è la Berlino che non è mai Berlino, l’est è la speranza di tutti quelli che sono caduti almeno una volta sentendosi non più in grado di rialzarsi..alzi la mano chi non si è mai sentito cosi!
L’est è il tesoro di una fantasia, ora finalmente libera, di chi prima aveva solo i cetriolini Spreewälder sui banconi del supermarkt.
E’ la libertà sotto la pelle, è l’arte spontanea di strada, delle scarpe sopra i semafori degli Shoe(s-graff)iti (http://www.shoefiti.com/), dei tappi di Sternburg incastrati fra i binari dei tram gialli (quelli che se li vedi, allora sai di essere dalla parte giusta della città), dell’astronauta di Ash (Ash http://riccardomotti.wordpress.com/tag/victor-ash/) o dei bambini di Alias (Alias http://www.openwallsgallery.com/artist/alias) nei posti da dove di solito l’arte rimane esclusa, quelli ordinari...banali....popolari....tipo il muro sotto i campanelli di un condominio, per esempio.
Ho scritto di solito…usually…. gewöhnlich: concetti assolutamente sconosciuti qui, nella parte giusta della città.
Perché Berlino, quindi?
Al prossimo post. 
♪ ♫ She lived on the curve in the road in an old tar paper shack.
On the south side of the town on the wrong side of the tracks.
Sometimes on the way into town we'd say, "Mama can we stop and give her a ride?"
Sometimes we did but her hands flew from her side.
Wild eyed crazy Mary. ♪ ♫

lunedì 4 febbraio 2013

It's OK.


 Con l’anno nuovo si fanno i buoni propositi, le pulizie di primavera, si iniziano le diete.
No insomma, niente di tutto questo mi eccita particolarmente diciamocelo..
Di tutte queste buone cose, io avevo solo deciso di iniziare a riempire le scatole. Oramai le avevo a casa con me, prontamente arrivate da amici stra-operativi.
Le vedevo li, mi chiamavano ma.. rimandavo sempre.. beh, tipico neh.
Però..c’era qualcosa che mi bloccava, acciderbolina. Eppure ci sono giorni che vorrei solo che sentir passare questi quattro mesi  veloci veloci…vorrei già essere sullo spiaggia dello YAAM! a bermi una birra con Adie, the mad…limitandosi a ciò che si può scrivere almeno. O a zonzo per il flohmarkt am Mauerpark, o in bici verso il Max Delbrück for Molecular Medicin. O sulle chiatte del Club der Visionare con i piedi a mollo, o nella mia casetta con il profumo di legno e la luce che ti abbaglia (quando il sole buca il cielo grigio, almeno!)..ma soprattutto, leggera e thoughts-free.
Però, c’è sempre un però.
Quegli scatoloni non riuscivano a convincermi, e a vincere sul divano, sulla piscina (mmmhhhh…più sul divano), sul tedesco (mmmhhhh…più sul divano), sui punkreas da ballare in casa.
Va be, in fondo io sono sempre per il sedevifareunacosaoggifalladomani..con calma, che cambierà mai. The greatest ispiration is the deadline, no?
Ma ieri hanno vinto loro…! Evviva. Prendo una scatola, la apro..non ho lo scotch da pacchi per chiuderla sotto. Ecco. Ok, torno sul divano.
No dai, cavolo..se ti perdi questa occasione passa un altro mese, come minimo. Decido di riempirla lo stesso…devo vincere io.
Parto dalla stanza che ha mille nomi, mille usi, mille cose dentro, mille caos, zero ordine, zero spazio vitale (ma anche la cantina!), mille nomi: la baboon’s room, la stanza del casino, non aprite quella porta.
Ed ecco che  scopro che la KaosRoom mi stava riservando un amarcord mica da ridere. 
Ci trovo la foto fatta al Bukumbi Hospital appena uscita dalla sala operatoria, con Henry l’anestesista nero come la notte e Franco, il mio angelo. E l’Africa arriva a bomba! Come solo chi si è impiastricciato della terra rossa può capire…ok, ci prendiamo una pausina..tanto quei pensieri comunque dalla testa non escono..tanto vale rigoderseli con un rewind mentale.
Riprendo, ci provo. E compare l’album della laurea, con le vignette fatte da mio papà (in famiglia stiamo tutti più o meno disadattati….ma creativi!) e la foto mentre apro il suo regalo….un secchio…
Oh cavolo, io che ora seguo i miei cuccioli laureandi e scrivo loro le tesi..ero al loro posto..umh..ma è successo veramente?
Finisco di ridere con le vignette di babbo Orioli e mi compaiono le moleskine con le pagine piene dei miei pensieri in viaggio….e incastro più o meno un viaggio in ogni vita che ho vissuto.
C’era la Malaysia, il primo viaggio serio..la prima sensazione fantastica e psicotropa di sentirsi cosi davvero lontano da casa, ma lontano..e circondata da persone cosi diverse da te e da tutti quelli che conosci. 
E poi l’India, dove ogni fatto insignificante assume un peso di intollerabile novità, per dirla alla Pasolini. 
E il Burma, ancora chiuso al WorldWideWeb..ma aperto nel cuore. E un (ex) marito.
Poi il Laos e quei cieli senza spazio blu, tutto occupato dalle stelle. E un (ex) compagno.
E la prima volta di Berlino! E un (ex-ex) compagno.
E la Berlino dei Pearl Jam! e un (super ex)-compagno.
Altro che pausetta qui…i lavori si fermano! Insomma, il cuore è in affanno…riposiamolo.
Si riprende, ha superato di peggio…riempio tre scatole di biochimica e chimica organica…destinazione: super ex-compagno, fra le altre mille cose pure self-storage..
Ma riempio mille scatole di sensazioni, cose che non capisco, cose che capisco anche troppo bene e dovrei dimenticare, o forse proteggere?

♪ ♫ It's okay, it's okay ….You don't have to run and hide away
It's okay, it's okay…I love you anyway
It's okay, it's okay…You don't need to run and hide away
It's okay, it's okay
This is my life, this is my chance
This is my hope in an alleyway
This is my choice, this is my voice
There may be no tomorrow, now
This is my plea, this is my need
This is my day to be free
This is my time, this is my way
In a world that's never safe
It's okay, it's okay…You gotta let me run away
It's okay, it's okay..Oh now let me run away
It's okay, it's okay…You're gonna run and hide away
It's okay, it's okay ♪ ♫